Se avete letto l'ultimo numero di Wired (a proposito... che figa la cover!) e se siete dei discreti internauti saprete che da un po' di tempo a questa parte circola l'idea di proporre Internet per il prossimo Nobel per la pace. Ci sono dei "nomoni" a sostenere il progetto, tra cui Shirin Ebadi, Umberto Veronesi e Giorgio Armani. Mica male.
E la cosa veramente impressionante di questa idea è che, per la prima volta, il candidato non sarà un uomo in carne ed ossa che porta con sè un essagio, ma sarà un'interfaccia mediale che incorpora le identità di milioni, miliardi di esseri umani. Quando si dice che il medium è il messaggio!! ;-D
E la cosa veramente impressionante di questa idea è che, per la prima volta, il candidato non sarà un uomo in carne ed ossa che porta con sè un essagio, ma sarà un'interfaccia mediale che incorpora le identità di milioni, miliardi di esseri umani. Quando si dice che il medium è il messaggio!! ;-D
Perciò confesso che anche io ho aderito, ma (e qui ci sta un ma) con un dubbio. Dato che Internet contiene tutto e il contrario di tutto, nel bene e nel male, non dovremmo, oltre che premiarlo per i suoi aspetti positivi, anche punirlo per gli effetti negativi? Perchè, insomma, sinceramente, e scusate se tentenno, ma ne ha... eccome se ne ha di aspetti negativi, sozzi, macabri, neri e triviali!
Come sempre tutto dipende da noi... vabbè... e allora è giusto essere positivi e ottimisti e premiare il Web per tutto ciò che di buono ha fatto e può fare. E già che ci sono vorrei candidarlo per un altro premio: il Nobel per la letteratura!!! Che ne dite? Se continua così, credo che da qui a 5 anni non sarai poi così assurda come idea...




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