giovedì 11 marzo 2010

Facebook versus GF

Ieri nel Corriere della Sera erano presenti due articoli che non c'entravano niente l'uno con l'altro, ma, leggendoli in maniera comparativa, è possibile notare come siano profondamente correlati tra loro. Verrebbe quasi da dire: "manco a farlo apposta!".

In uno (p. 45) si parla di Mauro Marin, neo-vincitore del Grande Fratello, che dice: "Al Grande Fratello ho vinto ispirandomi al Pierino di Vitali". C'è pure una chiosa di Aldo Grasso che tesse le lodi di un italiano anomalo: "a differenza degli altri sfidanti, non si prende sul serio, dice quello che pensa, non piange", e ancora "politicamente scorretto e senza inganni".

Qualche pagina prima (p. 41) c'è un articolo intitolato "Ma il futuro cammina sui sentieri digitali". Si tratta in realtà di un'intervista a Derrick de Kerckhove, allievo di McLuhan, e oggi considerato uno dei maggiori studiosi mondiali di comunicazione e nuove tecnologie. Dice che la nostra realtà è aumentata, condivisa, moltiplicata, dalla e nella dimensione sociale in rete. Oggi a Internet è sempre più legata la nostra dimensione cognitiva, insomma, grazie a Internet comprendiamo le cose che ci stanno intorno in maniera differente. Perciò i social media (e i social network) sono la nuova frontiera della comunicazione, una comunicazione interattiva e bidirezionale. Non più la dimensione piatta e solamente ricettiva della televisione; oggi su internet possiamo far succedere le cose!


E allora mettiamo insieme questo articolo a quello su Mauro Marin, facendo riferimento al gruppo su facebook dedicato al vincitore del GF, che oggi conta quasi 400.000 iscritti. Tra i membri del gruppo c'è una tacita convinzione che il gruppo stesso ha garantito la vittoria del proprio favorito. Naturalmente si mette sempre in primo piano l'amore per Mauro e la volontà di seguirlo come fosse un "Profeta", ma sotto sotto, se leggiamo numerose discussioni e commenti, si può intuire una presa di coscienza di se stessi quanto mai significativa. I membri del gruppo, i Marin's, sono certi di aver mosso le fila, come dei burattinai, del gioco, garantendo così a Mauro la vittoria finale. Convinzione quanto mai audace. Certo è innegabile che il gruppo abbia impattato con le dinamiche del gioco televisivo con una grande forza mediatica (forse mai vista nelle precedenti edizioni del GF). Ma siamo prorio sicuri che il loro ruolo sia stato così decisivo?

Per ora vi lascio con questa domanda e aspetto di maturare maggiormente la mia riflessione. Tornerò a breve con la mia risposta. Non esitate a scrivermi la vostra!

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