lunedì 1 marzo 2010

Il fenomeno mediatico Mauro Marin

 


Io Mauro Marin lo conosco. Non posso dire di essere un suo amico, ma siamo compaesani e qualche sera è capitato di uscire insieme, prima che entrasse nella casa del Grande Fratello. Alcuni miei amici sono anche amici suoi, questo è certo.
Ma da quando Mauro è entrato nella “Casa” ho perso molte certezze; la sua figura, anzi, il suo personaggio ha creato un fenomeno mediatico senza precedenti che mi invita a riflettere. Una persona qualunque, uno sconosciuto, diventa concorrente del GF e in pochi mesi raggiunge un consenso popolare inaudito, muove le coscienze della gente. Sapevamo già quanto il Grande Fratello fosse in grado di modificare i destini delle persone, ma non fino a questo punto.
La chiave di tutto è l'intreccio delle tecnologie della comunicazione e la convergenza delle loro caratteristiche peculiari e dei loro punti di forza a supporto di un personaggio ormai definitivamente pubblico: Mauro Marin, appunto.
In questo intreccio si stanno sviluppando dei processi e delle dinamiche che sono costantemente in divenire. Emblema di questi fenomeni è ciò che sta accadendo su Facebook. In poco tempo la fan page dedicata a Mauro ha convogliato più persone di quella di Jovanotti o di Scamarcio, giusto per citare due “V.I.P.”.In questo preciso momento i fan sono 327.970, ma il numero sta sicuramente crescendo nel momento stesso in cui io scrivo.
Il personaggio Mauro Marin ha determinato e sta determinando forme di proselitismo mediatico da campagna elettorale (vedi l’elezione del presidente Obama), e ha fatto nascere un sotto-gruppo di adepti agguerriti e pronti a tutto affinché il loro idolo vinca il GF. Si fanno chiamare Marin’s (con ovvio riferimento al cognome e alla forza armata dell’esercito americano), o addirittura legionari. Come se fossero in una guerra vera e propria, questi neo-soldati determinano l’andamento della battaglia attraverso le proprie azioni; un agire collettivo che si manifesta principalmente su Facebook (ma non solo, basti pensare al famoso aereo per Mauro che ha sorvolato i cieli di Roma).
È questo il fatto sconvolgente e allo stesso tempo affascinante di questa situazione. Mauro, chiuso all’interno della casa, è per lo più all’oscuro di quello che sta accadendo fuori. Qui fuori (o lì fuori, a seconda dei punti di vista) ci sono persone che lottano per lui, perché in lui si identificano.
Io non sono in grado di spiegare le motivazioni di questi processi di identificazione, ma posso dire con tutta certezza (a dispetto delle mie incertezze) che, attraverso le dinamiche del social network, i piani della finzione e quelli della realtà si sono intrecciati entrando in cortocircuito come non mai. Una finzione (il gioco televisivo) ha influenzato la realtà in modo tale da creare questo enorme esercito di “mauriani”, ma la realtà – le persone in carne ed ossa, seppure nella mediazione virtuale di Facebook – determina i risultati del gioco, del GF, proprio grazie all’azione telematica dei guerriglieri.
Da quando Mauro è in nomination, sul web c’è un’esplosione di post, commenti, chiamateli come volete, che incitano le masse a coalizzarsi per favorire l’eliminazione (non fisica, per carità) dei nemici di Mauro dentro la casa. Il pubblico è sempre stato il catalizzatore e il fattore determinante dei risultati finali del GF, ma l’uso del social network e in generale degli strumenti del web ha amplificato enormemente la portata del ruolo del pubblico. I fan di Mauro fanno tutto questo perché possono, e perché nessuno può impedirglielo. Perciò fanno più che bene, perché il GF è un gioco (anche se purtroppo rischia di essere scambiato per una guerra) e questo fa parte del gioco.
Finora è sempre successo quello che il gruppo dei fan di Mauro ha fatto in modo che accadesse (un’altra cosa incredibile è che l’ago della bilancia a questo punto è completamente spostato sui sostenitori di Mauro. In questo senso potremmo dire che Mauro Marin non è più un individuo, ma una collettività di individui raccolta in una persona sola). È successo con l’eliminazione di Veronica, con quella di Carmela, ecc. Da una settimana a questa parte tutti chiedono in massa l’eliminazione di Maicol. Se tutto va come deve andare – e come è sempre andato – stasera vedremo Maicol fuori dalla Casa e Mauro proiettato alla finalissima.
Cosa, tra l’altro, che non mi dispiacerebbe affatto, visto che Maicol proprio non lo sopporto…


1 commenti:

  1. Sinceramente l'attenzione che hanno i "marin's" verso mauro la trovo preoccupante...sia per lui che per quelle persone.
    Lo avevo scritto qui
    http://gonfiodipioggia.blogspot.com/2010/03/orde-e-tordi.html
    (non l'ho scritto pensando che mauro è un demente ignorante, non fraintendere. mi stupisco solo del fatto che una persona quelunque sia riuscita ad elevarsi a mito!)

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